Estate alle isole Cicladi


Ogni settimana dal 4 giugno al 11 settembre 7 giorni e 7 notti in barca a vela alle Piccole Cicladi

Le Piccole Cicladi sono isole bellissime e tranquille. Fuori dalle mete turistiche più battute, offrono scenari naturali di eccezionale bellezza e di pace, con spiagge solitarie e silenziose e un territorio adatto alle escursioni.

È un angolo di Grecia remota e ancora poco turistica, che sembra catapultato nel presente da chissà quale altra vita. Nonne dagli abiti neri, contadini dalla pelle spessa e bruciata dal sole, gente ruvida, che profuma di terra e di campagna.

Il mare è tra i più spettacolari di tutta la Grecia, con spiagge e luoghi non ancora contaminati dal turismo di massa dove potrete godere del sole, della natura vergine, delle immersioni e delle visite e trekking a terra.



Programma di massima


L'imbarco è ogni domenica alle 18:00 al porto di Paros. 

Lo skipper vi attende alla base nautica. E' finalmente il momento di conoscerci.


Compatibilmente con le condizioni meteo, con partenza e rientro al porto di Paros, il programma è rappresentato di seguito.

Sulla mappa sono evidenziati e consultabili gli ancoraggi e le più belle spiagge di ogni isola.


Paros

Paros è una destinazione da impacchettare così com'è, senza pensarci sopra due volte, per chi cerca il primo contatto con la Grecia. E vuole che sia “da cartolina”, perché questa è più di un’isola. É l'anima delle Cicladi tutte. É la loro somma, è il baule che raccoglie tutte le sensazioni, immagini, colori, suoni di un intero arcipelago. Aprirlo significa fare un tuffo profondo in un angolo di Grecia famoso come nessun altro.

E come nessun’altra, Paros è estate, in tutte le sue forme, in tutte le sue declinazioni.
Una vita notturna che non si ferma mai, decine di spiagge di tutti i tipi, villaggi tradizionali e vicoli tipici in cui perdersi e ritrovarsi con una risata. Giocare con i cuccioli sul bagnasciuga, e cenare la sera con pesce freschissimo. Vento e pareo. Birra fresca e coloratissimi negozi, ecco cos'è Paros.

Paros esercita la sua attrazione sugli uomini da millenni. Le prime tracce di civiltà risalgono al 3200 ac. A Paros si viene per la festa e per il mare, ma sparse qua e là per l’isola si troveranno interessanti tracce delle civiltà passate. Pensiamo soprattutto all’Acropoli micenea, che si trova in zona spiaggia di Kolymbithres, o ai vicoli dei due insediamenti principali.


Antiparos

Antiparos è da sempre l'alternativa cool alla vicina Paros. Qui un magico mare e una ben definita quotidianità greca si incontrano e si divertono insieme, dandole un carattere sfrontatamente hipster.
Nel tempo è riuscita a mantenere un temperamento tutto suo, un carattere ben distinto ed orgoglioso, grazie agli oltre mille abitanti che vivono sul posto tutto l’anno.

Se solitamente nelle Chore e nei centri storici della Grecia gli abitanti sono quasi invisibili, rendendoli di fatto quasi museali, ad Antiparos sono tutti fuori, fanno la spesa, si siedono a chiacchierare, in genere gli uomini seduti in piazzetta a bere un caffè e le mogli a casa a rilassarsi con le amiche. 
Quello che a noi sembra un mondo stantio e superato, ad Antiparos sembra essere una risposta alla crisi d’identità e di direzione sociale dell’occidente.


Ios

Nessuna isola come Ios può svelare diversi volti di sé stessa con tanta grazia ed eleganza.
Ios cambia muta come un serpente a seconda dell’ora della giornata: la mattina presto, quando tutti dormono, è ancora quel magnifico paesino Cicladico che segue senza troppi pensieri i suoi ritmi di vita, da sempre.

Si nota ancora un quotidiano tipicamente greco e per accorgersene basta fare un giro a Chora e incontrare qualche contadino che va a fare la spesa in asino, oppure scendere al porto e incrociare chi ripara le reti da pesca a lato della propria barca, aspettando la sera per scendere in mare a pescare fresco per i tanti ristoranti dell’isola.
Gli abitanti sono veri isolani, gente “nissiotika” (nisì=isola) come direbbero i greci, gente di mare, vecchi pirati, abiti neri e facce arse dal sole.

Dal tardo pomeriggio, la gioventù prende possesso della città. E cominciano le danze, le bevute, la musica alta, tutto il villaggio si trasforma in una festa a cielo aperto. Che finisce solo quando le ultime forze cedono il passo al sonno.


Iraklia

Iraklia è la più grande delle Piccole Cicladi e la meno abitata. Su una superficie di 18 km quadrati vive un centinaio di abitanti o poco più, un numero che aumenta d’estate ma non diventa mai eccessivo. 
C’è una sola strada asfaltata che percorre l’interno collegando gli unici due centri abitati dell’isola alle sue quattro spiagge: è lunga in tutto 8 km. Se volete spostarvi in auto dovrete portarla da Atene o un’altra isola perché non esiste un’agenzia di noleggio auto a Iraklia. È possibile noleggiare scooter e quad oppure ci si può spostare con un autobus in servizio nei mesi estivi (attenzione agli orari perché ci sono solo un paio di corse al giorno). L’avrete già capito, Iraklia è pace assoluta.

La vita è semplice, il paesaggio è arido, molti degli abitanti vivono ancora di pesca e di agricoltura. È un luogo dove imparare a gioire di piccole cose e dove accontentarsi non è svilente ma arricchente. Non è la meta vacanza consigliata a chi cerca vita notturna, incontri e glamour. Piacerà invece tantissimo alle anime solitarie e chi prima di tuffarsi in acqua vuole sgranchirsi le gambe lungo sentieri polverosi e strade poco trafficate. Se la vostra idea di paradiso è lo splendido mare azzurro della Grecia, casette bianche e niente traffico… l’avete trovato.


Schinoussa

Schinoussa (chiamata anche Schoinousa) è oggi ciò che Koufonissi rappresentava fino a 7-8 anni fa: un’isola tranquilla, abitata da poche persone ancora legate a tradizioni contadine e molto accoglienti nei confronti degli altrettanti pochi visitatori che arrivano qui.
Sono pochi, e sono viaggiatori che rifuggono le isole più turistiche alla ricerca di una Grecia autentica. 

Il bello di quest’isola è la sua semplicità.
Alcuni comfort moderni sono introduzioni recenti (il primo benzinaio aperto sull’isola risale al 2014; il primo autobus pubblico è ancora più recente), ma Schinoussa si fa amare così. Polverosa, sonnacchiosa, frugale e super ospitale.
D’altronde i luoghi di ritrovo sono pochi, per forza di cosa prima o poi ci si incontra. E l’isola è così piccina che può facilmente essere girata a piedi o in motorino.

Il suo isolamento, cruciale per il mantenimento di ritmi di vita così tradizionale, si deve probabilmente al fatto che Schinoussa fu abbandonata secoli fa perché spesso preda di attacchi pirati e tornò ad essere abitata solo nella prima metà dell’Ottocento.
I moderni “colonizzatori” di Schinoussa erano contadini provenienti dall’isola di Amorgos in cerca di terra da coltivare. Non a caso il prodotto tipico è un dono della terra: un legume locale che viene utilizzato come ingrediente principale di un puré condito con cipolla rossa, olio, pepe, limone.
A far da contraltare a queste vite frugali sono le ville costruite tempo fa da ricchi armatori desiderosi di una dimora esclusiva. Per noi ci sono le magnifiche spiagge libere dove stendersi al sole e tuffarsi in un mare cristallino.


Koufonissia

Quando parliamo di Koufonissia non intendiamo una sola isola bensì un piccolo arcipelago che comprende Ano Koufonisi, l’unica abitata, Kato Koufonisi, l’isola più piccola, Keros, sede del più importante ritrovamento archeologico della Grecia cicladica e Glaronissi, nient’altro che uno scoglio abitato da gabbiani al centro tra le tre più grandi.

Ano Koufonisi

L’isola di Ano Koufonisi (chiamata anche Koufonisi o Koufonisia) è il segreto che ogni turista vorrebbe tenersi per sé. Le sue spiagge sono di una bellezza mozzafiato, difficilmente eguagliabile. Una vacanza su questo piccolo paradiso significa tuffi in acque cristalline, pomeriggi di ozio sdraiati su una sabbia finissima, indimenticabili nuotate all’interno di suggestive grotte marine e passeggiate nel verde.

Questa piccola isola da poche centinaia di abitanti e la sua isola gemella Kato Koufonissi stanno attirando un numero di turisti sempre maggiore, che cresce ad una velocità spaventosa. 
C’è da augurarsi che si tratti di uno sviluppo sostenibile, che non rovini le bellezze paesaggistiche dell’isola, un patrimonio di inestimabile valore. 
Nel dubbio, però, meglio prenotare oggi stesso una vacanza a Koufonisi, sicuri di trovare ancora spiagge incontaminate, una campagna generosa e gli inebrianti profumi della terra.

Kato Koufonisi

E' l’isola più piccola, ed è una zona rurale, abitata da un solo pastore con il suo gregge di pecore. Sull’isola sono presenti alcune case di campagna, ma anche una taverna per i turisti in estate.
Quello che però colpisce di più è il silenzio. Solo viaggiando in luogo come questo, si può capire la potenza e la rivoluzione di un mondo antico, senza motori e dove ritrovare la pace perduta.

Preparatevi però a camminare, su sentieri ben segnalati e molto aridi e colpiti dal solleone. Kato Koufonissi regalerà incantevoli spiagge, una deliziosa chiesetta cicladica e dei panorami bucolici dolcissimi. La chora di Schinoussa occhieggia in lontananza, e il panorama su Keros noi è veramente magico.

Keros


Oggi disabitata, ma anticamente uno dei centri più importanti della Civiltà Cicladica, che fiorì intorno al 2.500 a.C. L’isola di Keros oggi fa parte della municipalità di Koufonissia e sorge davanti alle sue due isole. È famosa per li suoi reperti archeologici, tra cui le statue in marmo dal volto piatto che ispirarono Picasso. Sulla costa di Keros si affacciano molte baie suggestive, da visitare con escursioni in barca.

Navigare con noi su AMARANTA vi consentirà di cogliere appieno le meraviglie di queste isole.

La crociera termina a Paros, lo stesso della partenza, il sabato seguente verso le 17:00.
Il check-out può essere effettuato la sera stessa, oppure la domenica mattina entro le ore 08:30 senza supplemento di prezzo.


Quota di partecipazione



Come arrivare a Paros: clicca qui

Le modalità di prenotazione sono elencate alla pagina: Prenotare